I Clichè maschili: come riconoscerli ed… Evitarli

Vi siete mai accorte che gli uomini tendono a ripetere gli stessi atteggiamenti, gli stessi discorsi e persino le stesse frasi ogni volta che sono interessati a una donna?
Avrete notato anche voi sicuramente almeno un paio di volte nella vita, che ci sono espressioni che il vostro migliore amico o il collega con cui lavorate fianco a fianco, ripete ciclicamente ogni volta che ha un nuovo interesse femminile, per non parlare dei tanto bistrattati ex che si ripresentano regolarmente con le stesse argomentazioni e gli stessi identici modi di fare non capendo che la minestra riscaldata non piace a nessuno.
Questo perchè l’uomo è fatto di clichè.

Mi sono accorta che esiste un copione standard che si ripete ogni volta, osservando attentamente almeno una decina (forse di più) di uomini con cui ho avuto, o ho, un rapporto che va al di là del “buongiornissimo” alla macchinetta del caffè.

All’inizio pensavo si trattasse di un caso, un’anomalia del sistema, il famoso dejavu.
Capita di sentire per caso il maschietto in questione ripetere la stessa frase a donne diverse, di vedere lo stesso movimento delle mani, lo stesso modo di cercare il contatto fisico. Cose in fondo di poca importanza, mi sono detta che, siamo quelli che siamo con tutti i nostri limiti, il sapere continuamente reinventarsi non è purtroppo questione facile nè comune.
Altre volte ho creduto che il problema nascesse dal fatto che se nasci tondo, muori tondo e che gli uomini non cambiano come cantava Fiorella Mannoia e probabilmente queste considerazioni sono in parte vere.
Mi sono però anche resa conto che c’è una componente in più che fa partire automaticamente il nastro della loro colonna sonora da conquista: gli uomini credono che quella musica funzioni sempre.

In parte è colpa delle donne che si lasciano incantare ogni volta o che perlomeno ne subiscono il fascino. almeno finchè non si rendono conto che quell’interesse è stato espresso esattamente nella stessa maniera ad almeno altre 3/4 (nell’ipotesi migliore) fanciulle: la compagna di scuola ritrovata, la vicina di casa, la collega con la minigonna inguinale, la panettiera e persino l’amica che lavora all’autolavaggio. In parte è colpa dell’egocentrismo e dell’orgoglio maschile che come un piccolo suggeritore sulla spalla dell’uomo in questione, ripete come un mantra che se quella strada ha funzionato una volta, allora funzionerà sempre.
In parte è una questione di pura prigrizia, soprattutto superata l’adolescenza.

C’è un problema in questa raccolta di clichè che l’uomo coltiva come un piccolo giardinetto rigoglioso, le donne non sono tutte uguali e sfortunatamente per lui odiano i clichè. Oltretutto sono dotate di maggiore creatività e difficilmente si ripropongono allo stesso modo a tutti gli uomini con cui hanno a che fare o a cui decidono di mostrare interesse.
Certo anche noi abbiamo le nostre abitudini e il nostro modo di essere pertanto potremo talvolta ripeterci ma mettiamola così, alla minestra riscaldata aggiungiamo sempre qualcosa, che si tratti di spezie, verdure o cereali, spesso, come facciamo con gli avanzi della cena, la minestra la trasformiamo in un sugo per la pasta.

minestra

Questo perchè in fondo, diversamente dagli uomini, siamo ben consapevoli che la minestra che abbiamo servito a Pierugo può non piacere a Gustavo e se è Gustavo la persona di cui vogliamo attirare l’attenzione, allora dobbiamo imparare a cucinare anche un bel filetto con le patate.
Ci accusano spesso di essere complicate, mutevoli, lunatiche ma sono proprio queste caratteristiche che ci permettono di non essere un condensato di clichè che alla lunga diventa prevedibile ed evitabile senza nemmeno tanto sforzo.

Poi diciamola tutta, anche se con questo scatenerò l’odio dei maschietti, noi donne prima di muoverci studiamo l’avversario e pianifichiamo la strategia migliore per affrontarlo. L’obiettivo è Gustavo, non “due belle gambe” (e basta) che possono scaldare le nostre fredde notti invernali. Non soffriamo neanche di manie di competizione, se Gustavo non mostra interesse non ci buttiamo a capofitto su Anacleto perchè siamo sole o perchè abbiamo un “badget mensile di conquiste” da completare.

Il clichè maschile quindi nasce da un’errata preparazione atletica che consenta di poter arrivare alla fine della gara (possibilmente sul podio) e degli step necessari a scaturire interesse in qualcuno. L’uomo inizialmente non perde troppo tempo nella conoscenza della preda e difficilmente studia una strategia, è consapevole di avere delle armi che in passato hanno funzionato e le mette tutte in campo subito, non capendo che così gioca a carte scoperte e che per l’avversario diventa molto semplice rendere del tutto inneficace l’arsenale.
Perchè il problema maggiore è che questi clichè oltretutto si assomigliano un po’ tutti e se hanno funzionato una prima volta, già alla seconda iniziano a diventare banali e ripetitivi.

Il motivo che sfugge è che nessuna donna vuole essere “uguale alle altre” perchè semplicemente non lo è. Ogni donna vuole essere la scelta non l’alternativa da mettere in campo quando il fluoriclasse si rompe il menisco…

Con questo discorso nessuno dice (men che meno io) che il mazzo di fiori non fa piacere, che il “sei bellissima” lasci indifferente o che un abbraccio inaspettato in un momento no non dia sollievo ma non basta se l’oggetto del desiderio non ha più 15/20 anni.
Nessuno dice nemmeno che dovete regalarle un viaggio in indonesia o dipingere la casa di fronte con un gigantesco tulipano ma che dovete abbandonare un po’ i vostri clichè, capire chi avete di fronte e se ne siete capaci, dimostrare che siete ciò che può veramente cambiarle la vita… In meglio ovviamente.

Girlfriend and boyfriend

Come? Sta a voi capirlo, io sono donna e anche un po’ nerino del buio quindi vi do pieno diritto di dire che è possibile che non abbia capito un tubo.

Tenete solo presente che qualsiasi donna, più o meno ingenua che sia, prima o poi si accorge se riservate a lei l’esclusiva di alcune attenzioni o se le spargete al vento come polline. Pertanto quando poi vi presenterete da lei con la classica frase ad effetto, scoppierà in una risata.

[Di questo potete fidarvi perché i discorsi nei bagni femminili e dalla parrucchiera li ascolto anche io]

Le voci corrono e le donne sono pettegole e curiose o forse sanno solo come “pararsi le chiappe” dall’ennesimo maschietto rimasto solo con il testosterone che ormai gli arriva fino alle orecchie.

uomo3

Dulcis in fondo se non siete semplicemente alla ricerca di chi vi scaldi il letto per un weekend e/o prepari la cena, prendetevi un libro di ricette e scoprirete che con la minestra potete farci dei veri e propri piatti gourmet, richiede un minimo di sbattimento in più ma forse può valerne la pena.

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