Borgio Verezzi e Noli

Passeggiare e mangiare con vista sul mare non ha prezzo.

La pace che riesce a trasmettermi quell’infinita distesa d’acqua è qualcosa di unico e non c’è nulla che sia ugualmente in grado di far tacere qualsiasi mio irrequieto pensiero…

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Per un’amante della città concedersi il lusso di ammirare paesaggi come questi non ha prezzo e come spiegato nel post precedente, non è mia abitudine restare ferma nel ridente paesino per tutta la durata delle mie vacanze.
Il mio concetto di relax non prevede la sedentarietà.

Ho iniziato le mie “peregrinazioni liguri” di quest’anno con le grotte di Borgio Verezzi: temperatura 16 gradi, necessarie scarpe adeguate perchè in alcuni punti si scivola, meglio avere dietro una felpa. Unico neo, è possibile scattare foto in una sola sala.
Se siete soggetti allergici però l’aria che si respira all’interno è un vero toccasana per i vostri polmoni.

Le grotte offrono un percorso turistico di circa un’ora con appuntamenti fissi 6 volte al giorno. Con guida al seguito, il cammino ipogeo si snoda per circa 800 metri all’interno di grandi sale, tra enormi blocchi staccatisi dalla volta in ere remote.

Ricchissime le concrezioni di ogni forma: dalle cannule, esili e quasi trasparenti, ai drappi, sottili come lenzuoli, alle grandi colonne che sembrano sostenere la volta fino alle stalattiti eccentriche, che sfidano la forza di gravità sviluppandosi in tutte le direzioni.

Dopo la gita nelle grotte non potevamo non approfittare del Festival della lumaca a Verezzi, riempito lo stomaco con ottimi ravioli ai funghi, polenta e le immancabili lumache, una passeggiata per il borgo merita di essere fatta.


Abbandonato Borgio Verezzi, un’altro scorcio indimenticabile è quello che potete ammirare nella parte alta di Noli presso il ristorante: il paradiso di manù.
Insieme a mia cugina, bambini e altri amici abbiamo ormai preso l’abitudine di festeggiare il ferragosto il 14 sera, evitiamo la calca del 15 si mangia meglio e si può perdere tempo al tavolo chiaccherando fino a notte, senza il rischio di essere cacciati appena posato il cucchiaino del dolce.
La location è unica nel suo genere, le ottime proposte uniscono il sapore del mare con quello della montagna. Dopo un ottimo antipasto offerto dalla casa siamo stati deliziati con delle pappardelle ai funghi porcini e capesante il cui profumo ha invaso il tavolo in un attimo. Guazzetto di pesce come secondo: un tripudio di granchio, astice e gamberi immerso in una salsa al pomodoro leggermente piccante con crostoni di pane .
La cena è stata chiusa in bellezza e bontà, per chi come me non sa rinunciare al dolce, con un budino di pesche e cioccolato fuso cosparso di noci.
Il tutto innaffiato da un pigato prodotto in zona.

Se si considera il panorama, 50 euro a testa non è una cifra fuori dal mondo.


Oggi fritto misto e relax, buon ferragosto a tutti ed evitate le spiagge, piovono gavettoni!

Per le foto che mi ritraggono si ringrazia la peste bionda che inizia a sapersi destreggiare abilmente con una reflex in mano (Orizzonti storti a parte…).

Altre foto in alta risoluzione le trovate su Flickr o sul mio profilo Instagram: @eclissi2 con stories annesse!

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